La genealogia e la ricerca delle origini di una famiglia


Vai ai contenuti

01_I primi timidi approcci

Il testo > dal capitolo 01 al capitolo 10


Suggerimento: chi non l'avesse già fatto dovrebbe prima leggere la " Home Page" e poi " La nota dell'autore".

Capitolo 1
I primi timidi approcci
(dal 31 gennaio 1995 al 16 marzo 1995)


31 gennaio 1995
, martedì

Dopo aver ottenuto la prescritta autorizzazione dalla Procura della Repubblica, ho chiesto in Comune il rilascio dell'estratto integrale
- dell'atto di nascita di Francesco (1911), mio padre, e
- dell'atto di suo matrimonio,
così
da conoscere gli eventi nei dettagli;
ho chiesto invece i certificati trascritti
- dell'atto di sua morte, e
- dell'atto di morte di Giovanni (1883), mio nonno,
perché ritengo che i dati che conterranno non saranno essenziali per la ricerca, ma solo utili per fornire completezza alle informazioni che raccoglierò.


1 febbraio 1995
, mercoledì

Ho ritirato il certificato di morte di Giovanni (1883) e ho rilevato che il mio avo sarebbe nato Melegnano, non a Milano come ho ritenuto in un primo momento desumendo l'informazione da un atto notarile. Anche per lui, quindi, mi sarà agevole chiedere l'atto di nascita per copia integrale.

- morte di Giovanni (1883).





8 febbraio 1995
, mercoledì

Appositamente interpellata, mia zia Isa (1907), forse Luisa all'anagrafe, sorella di mio padre, mi ha comunicato che Jole Bondimaj (1882), mia nonna paterna, nacque a Milano dove pure si sposò, nella primavera del 1906, nella chiesa di S. Fedele. Non ricordando, però, il giorno del matrimonio, insieme alle altre dovrò acquisire anche questa importante informazione andando a consultare, se mi sarà consentito, il registro dei matrimoni di quella parrocchia milanese. Ritengo questa strada preferibile a quella dello stato civile, dove, per la piccola esperienza che sto facendo in Comune, questo genere di ricerca oltre che maggiormente dispendiosa potrebbe essere poco agevole e forse meno doviziosa di notizie rispetto a quella parrocchiale.
Stamani, intanto, ho presentato alla Procura della Repubblica la richiesta di autorizzazione per ottenere l'estratto per copia integrale dell'atto di nascita di Giovanni (1883).

- richiesta alla Procura della Repubblica per copia integrale.




10 febbraio 1995, venerdì

Presso la Procura della Repubblica ho ritirato l'autorizzazione per ottenere l'estratto per copia integrale dell'atto di nascita di Giovanni (1883), l'ho presentata in Comune all'ufficiale di stato civile e ho ritirato gli estratti degli atti di nascita e di matrimonio di Francesco (1911).

- nascita di Francesco (1911).



- matrimonio di Francesco (1911).




15 febbraio 1995
, mercoledì

Mi sono recato in municipio, dove, diversamente dalle risultanze del certificato per estratto rilasciatomi in precedenza, l'ufficiale di stato civile mi ha riferito che Giovanni (1883) nacque a Milano, non a Melegnano: il dato che avevo rilevato da un atto notarile era dunque corretto. A chiarimento del fatto nuovo, l'ufficiale, non potendo ovviamente rilasciarmi l'estratto di un atto inesistente, mi ha consegnato la fotocopia di una scheda anagrafica dell'epoca dalla quale aveva rilevato la circostanza. Tuttavia la scheda indicava al 13 luglio la data di nascita di Giovanni, mentre l'iscrizione sulla tomba di famiglia la indica al 12. Ritengo che la data corretta sia quest'ultima.

- scheda anagrafica di Giovanni (1883).



Intanto, dopo averne rilevato i dati dalla tomba di famiglia e ipotizzando che gli eventi siano potuti accadere a Melegnano, ho chiesto all'ufficiale di stato civile di eseguire una ricerca preliminare circa la morte di:
- Francesco (1854), mio bisavolo, deceduto nel 1912,
- Erminia Rossi (1859), sua moglie, deceduta nel 1934,
- Giovanna (1851), sorella di Francesco, deceduta nel 1923,
e che me ne preparasse le eventuali certificazioni.


23 febbraio 1995
, giovedì

Ho avuto in municipio le informazioni che ho richieste il 15 scorso. Ho ritirato i certificati di morte di Francesco (1854) e di Erminia Rossi (1859), ma nulla ho potuto sapere di Giovanna (1851) la quale, all'evidenza, morì altrove che a Melegnano, ancorché ivi, secondo le iscrizioni tombali, dovrebbe essere sepolta. Dai certificati è risultato che:

- Francesco (1854) nacque a Milano e morì a Melegnano il 12 giugno 1912;
- Erminia Rossi (1859) nacque a Melegnano e morì a Lodi, in via De Lemene, il 4 marzo 1934,

e che i di lei genitori, come ho potuto rilevare dalle annotazioni originali, avevano nome Giovanni e Carolina Zucchetti.

- morte di Francesco (1854).



Devo ora individuare il luogo dove fu celebrato il matrimonio di Francesco con Erminia, ma ritengo che la cerimonia venne celebrata nella chiesa parrocchiale di Melegnano, la quale allora, come oggi, doveva avere giurisdizione sulla cascina Medica dove la sposa risiedeva. Osservo intanto che il filo sembra portare a Milano in anni in cui, forse, non esistevano ancora documenti comunali di stato civile, ufficialmente disponibili a partire solamente dal 1866. Da ora la strada degli atti parrocchiale appare imprescindibile.


8 marzo 1995
, mercoledì

Stamani, in occasione di una delle mie abituali trasferte a Lodi, mi sono recato in via De Lemene e ho individuato due istituti retti da suore: l'Istituto Canossiano e l'Istituto Santa Savina. Il primo si dedica da sempre a compiti educativi. Il secondo gestisce una casa di riposo e la suora della guardiola mi ha riferito che il "Santa Savina" è gestito dal suo Ordine sin dal lontano 1916 e che compito dell'Istituto è sempre stato quello di assistere i vecchi e gli anziani non autosufficienti, e i lungodegenti. Ritengo pertanto di poter affermare con buona ragione che la morte della settantacinquenne Erminia Rossi avvenne presso la casa di riposo "Istituto Santa Savina" di Lodi.


14 marzo 1995
, martedì

Ho conferito col prof. don Cesare Amelli, giornalista, studioso e scrittore di storia locale, nonché scrupoloso archivista della parrocchia di S. Giovanni Battista di Melegnano, per chiedergli di interporre i suoi buoni uffici col parroco, don Alfredo Francescutto, perché mi consenta l'esame dei registri parrocchiali d'anagrafe e di stato civile. Don Cesare, come sempre, si è mostrato accondiscendente e mi ha fissato appuntamento per il 16 prossimo, ad ore 9, presso la chiesa parrocchiale.


16 marzo 1995
, giovedì

Ore 9. L'archivio parrocchiale, ospitato in due locali al secondo piano dell'edificio ecclesiastico, riceve luce da due ampie finestre e guarda nell'interno della chiesa tramite una finestrella che dà sulla navata laterale di tramontana. L'atmosfera che lo pervade ha sapore d'altri tempi a ragione dell'arcaicità del luogo e della presenza di antichi documenti, dei quali, come asserisce don Cesare, il più datato risale all'inizio del '400. In quell'atmosfera, nel silenzio, immaginando personaggi, luoghi e accadimenti persi in tempi oscuri ma affascinanti, ho iniziato la mia prima ricerca in un archivio parrocchiale. Don Cesare prima di andarsene mi ha indicato la presenza dei libri anagrafici in un grande armadio, dove li ho trovati ben ordinati, rilegati e riposti per materia: battesimi, matrimoni e morti. Senza difficoltà ho individuato il libro contenente i matrimoni dall'anno 1883, anno di nascita di Giovanni, sino a una decina di anni indietro, del quale, essendone provvisto, ho esaminato l'indice dei cognomi alla ricerca della celebrazione del matrimonio di Francesco (1854). La ricerca, ancorché scrupolosa, è stata inutile: ho dovuto concludere che Francesco dovette sposarsi altrove. Ho invece reperito il suo atto di morte nel volume 25, dal 1911 al 1917, pagina 38, n. 77, che così appariva:

"
Marelli Francesco figlio di fu Agostino e di fu Messa Carolina di anni 59 di
stato coniugato con Rossi Erminia di condizione ------ domiciliato (Roma) è
morto il giorno dodici (12) mese di giugno dell'anno 1912 in Melegnano
".

Dall'atto emergono i seguenti nuovi elementi:

- il padre di Francesco (1854), ossia il mio trisavolo paterno, aveva nome Agostino,
- la moglie di Agostino, mia trisavola, aveva nome Carolina Messa,
- il luogo dell’ultimo domicilio di Francesco è (tra parentesi) inopinatamente indicato a Roma.

Ho proceduto quindi alla ricognizione dei registri dei battesimi per rintracciare quello di Erminia Rossi. L'ho rinvenuto sotto il nome di:

Rosa Erminia Luigia nata a Melegnano il 19 giugno 1859 e battezzata il giorno successivo. Genitori erano: Giovanni di Melegnano, negoziante, e Carolina Zucchetti di Melegnano alla Cascina Medica, fittabile; il loro matrimonio venne celebrato a Melegnano il 10 febbraio 1851.


Il testo di questo capitolo può essere qui scaricato in formato ".doc" o ".pdf".








Home Page | La nota dell'autore | L'indice | Il testo | I riferimenti | La bibliografia | Gli archivi visitati | Copyright, Disclaimer | Download | Contatti | Mappa del sito


Torna ai contenuti | Torna al menu