La genealogia e la ricerca delle origini di una famiglia


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16_I "Marelli" e i "Gussi"

Il testo > dal capitolo 11 al capitolo 20


Suggerimento: chi non l'avesse già fatto dovrebbe prima leggere la " Home Page" e poi " La nota dell'autore".


Capitolo 16 –
I “Marelli” e i “Guzzi”
(dall’11 gennaio 1996 al 18 gennaio 1996)


11 gennaio 1996
, giovedì



“HIC LIBER CONTINET ANTIQUAS SCRIPTURAS
ECCLESIAE PAROCHIALIS SANCTORUM
APOSTOLORUM PETRI ET PAULI LOCI
VIGHIZOLI, ALIAS PLEBIS GALLIANI, NUNC
CANTURIJ, CONFECTUS ANNO DOMINI 1662

Segue il consueto indice sommario. Il volume è gravemente danneggiato dall’acqua”.



Così nel libro degli indici delle visite Pastorali. Questa mattina, all'ASDM, ho dato nuovamente mano al volume V delle Visite col preciso scopo di riesaminare lo stato d'anime oggetto del fascicolo 23, il quale in un precedente accesso avevo quasi trascurato a causa della sua apparente illeggibilità. Intimidito, infatti, da quelle antiche carte, il documento mi parve allora così malconcio che non trovai sufficiente motivazione per tentarne un'attenta lettura, forse anche perché mi sentivo inconsciamente appagato delle informazioni che ero riuscito ad estrarre dagli altri due più chiari censimenti. Ebbene, a misura che procedevo nella disamina del documento mi rendevo conto che penetrare la nuova vecchia carta non era più così difficile, perché le conoscenze che avevo nel frattempo acquisito sui residenti della cascina Varena mi agevolavano non poco nella comprensione dell'arcaica e scolorita grafia.
Ecco dunque il testo in chiaro del documento, sfrondato delle parti non utili.

Archivio Storico Diocesano di Milano.
Status animarum” del 25 maggio 1573 come risulta in: “Viste pastorali, Pieve di Cantù, vol. V, fasc. 23”.

In Varena

Giacomo Marelli capo di casa di anni 70
Paolina dei Ronzoni sua moglie di anni 71
Stefano suo figliolo di anni 33
Donnetta da Bargno moglie di Stefano di anni 25
Simone figliolo di detto Stefano di anni 12
Orsola figliola di detto Stefano di anni 2
Pietro Marelli suo fratello di anni 65
Maddalena dei Lunghi moglie di detto Pietro di anni 60
Bartolomeo figliolo di detto Pietro di anni 20
Giovanni Antonio figliolo del detto di anni 9
Elisabetta figliola del detto di anni 12
Andrea figliolo del detto di anni........
Catterina dei Borghi moglie di Bartolomeo di anni 20
Francesco suo fratello di anni 50
Sangina da Fecchio moglie del detto Francesco di anni........
Giovanni figliolo di detto Francesco di anni.........
Antonio figliolo di detto di anni 16
Paulo di anni 25 suo fratello
Gerolamo da Bargno suo famiglio........
Giovanni da Meda suo famiglio di anni 14
Giovanni Maria da Intimiano suo famiglio di anni………




Alla fine della defatigante lettura invece che soddisfatto ero sbalordito e confuso, perché il confronto dei nuovi dati con quelli degli altri censimenti mi aveva fatto esplodere nella mente la consapevolezza non solo che la composizione della famiglia di Pietro Guzzi dello stato d'anime del 1596 non differiva da quella di Pietro Marelli degli altri due censimenti, ma che Pietro Guzzi e Pietro Marelli erano la stessa persona. Non so come, ma mi sentivo defraudato di ciò che fino a poco prima mi era sembrata una certezza assoluta, quella, cioè, che il mio cognome fosse giunto a me immutato nel tempo, sin dalle sue più remote origini. Invece no. Inopinatamente e improvvisamente scoprivo che prima di Marelli mi chiamavo Guzzi. Guzzi? Guzzi! Non riuscivo ad assimilare la nuova e sconvolgente verità, e anche ora, mentre scrivo, provo la stessa sgradevole sensazione di disagio.
Ma rimettiamo i piedi per terra e vediamo la ragione che mi ha portato a constatare l'identità fra Pietro Guzzi e Pietro Marelli. Dopo averne avuto l'intuizione, la dimostrazione è stata banale: è bastato che confrontassi le famiglie di Pietro, come apparivano nei tre censimenti, e la realtà è risultata evidente.

Censimento del 25/5/1573

Pietro Marelli, fratello di Giacomo e Francesco, di anni 65
Maddalena Longhi, moglie di Pietro, di anni 60
Bartolomeo, figlio di Pietro, di anni 20, sposato con Caterina
Elisabetta, figlia di Pietro, di anni 12
Giovanni Antonio, figlio di Pietro, di anni 11?
Andrea, figlio di Pietro, di anni 10.

Censimento del XVI secolo, senza data (dell'anno 1573 o, più probabilmente, dell'anno 1574)

Pietro Marelli, fratello di Giacomo e Francesco, di anni 73?
Maddalena Longhi, moglie di Pietro, di anni 60
Bartolomeo, figlio di Pietro, di anni 21, sposato con Caterina
Elisabetta, figlia di Pietro, di anni 12
Giovanni Antonio, figlio di Pietro, di anni 19
Andrea, figlio di Pietro, di anni 10.


Censimento del 20/11/1596

Pietro Guzzi, cognato di Sangina vedova di Francesco, di anni 73
Marta, moglie di Pietro
- ovviamente in seconde nozze - di anni 36
Giovanni Antonio, figlio di Pietro, sposato con Angelina, di anni 32
Andrea, figlio di Pietro, sposato con Lucia, di anni 29
Filippo, figlio di Pietro e di Marta, di anni 12


Dunque non possono sussistere dubbi: Pietro Marelli e Pietro Guzzi erano la stessa persona. Per conseguenza anche Giacomo e Francesco, per le famiglie dei quali arriveremmo allo stesso risultato se facessimo un confronto analogo, avevano cognome Guzzi. O forse Marelli "detti di Guzzi". O forse solo Guzzi, divenuti poi Marelli. O... sia quello che fu. Ma com'è stato possibile che il cognome di una stirpe sia potuto cambiare così drasticamente senza cause apparenti? Non riesco a darne una spiegazione, ma mi sovviene quanto ho riferito nelle pagine del 22 settembre dello scorso anno a proposito della figlia neonata di quel Giuseppe Colombi di Cimnago alla quale il parroco attribuì il cognome "Colombi Marello" per il solo fatto che il di lei padre era "appellato il Marello". Al momento non posso aggiungere altro, ma al mio prossimo accesso a Vighizzolo dovrò cercare conferme della mia nuova certezza.

Ancora nel volume V, fascicolo 12. Intestazione del fascicolo:

"
Li matrimonii de la Giesa Parochiale de Santo Petro de Vigizolo".

Intestazione di pugno del parroco prima dell'elencazione dei matrimoni:

"
Nota de tuti li matrimonii celebrati secondo l'ordine dato dal Sacro Concilio
Tridentino, incometiando l'anno 1564 sotto la giesa parochiale de Santo Petro
de Vigizolo, Diocessi de Mil(an)o
".

I matrimoni trascritti sono tutti quelli celebrati dal 1564 al 1572; li ho passati in rassegna e ne ho individuati tre importanti. Vediamo.

- matrimonio di Giovanni Angelo, un ancora ignoto figlio di Giacomo.

"
A li 30 genar et a li 2 et 3 febr(ar) del ’69 fu plubicato el matr(imoni)o p(er) tre feste co(n)tinue tra Magdelena, fiola de Togno da Ricio, et Jo(anne) Angelo, fiolo de Jacomo de Varena, et no(n) es[e]ndo alguno impedimento legitt(im)o a li 10 del dito fur[o]no maridati in la ditta giesia, et in pr[e]sentia mia et di Michele Ronzono, et de Stefano B(ar)gno, et de Mafeo de Bogo, et p(er) mi fu benedetto".

L'atto riguarda il matrimonio, celebrato il 10 febbraio 1569, tra Giovanni Angelo, un figlio del nostro Giacomo del quale ancora non avevo conoscenza, e Maddalena figlia di Antonio Rizzi. Ma nei tre oramai noti e fondamentali censimenti non esiste traccia di quest'altro Marelli (o Guzzi), il quale, all'evidenza, dovette andare a stabilirsi altrove che a Varena prima della compilazione dello stato d'anime del 1573. E così ho acquisito anche un’altra certezza: che il più che probabile mancato ritrovamento di altri soggetti, come questo Giovanni Angelo se nacque nel o dopo il 1543, sia da imputare alla circostanza che ancora non sospettavo l'equivalenza dei cognomi Guzzi e Marelli. Dovrò pertanto armarmi di pazienza e ricominciare daccapo a rovistare nel
primo liber chronicus di Vighizzolo.

- matrimonio di Marta, figlia di Giacomo.

"
A li 27 mag(g)io et a li 3 et 4 junio ho plubicato in dì de festa el matrim(oni)o tra Andrea, fiolo de Pauolino de Birono, et Marta, fiola de Jacomo de Varena, et no esendo alguno legit(tim)o impedimento a li 10 del ditto fur[o]no maridati in la ditta giesia in p(re)sentia mia et di Mafeo da Olgelascha, et di ma(gist)ro Gaspar B(ar)gno, et de Stefano B(ar)gno, et p(er) mi [fu] benedet[t]o”.

L’anno è il 1571. Così ora ho la prova, ma già avevo intuito che non poteva essere diversamente, che Marta, un'altra dei figli del nostro Giacomo, non andò sposa a Pietro Guzzi, del quale ora sappiamo essere stata una nipote, ma ad Andrea Romanò della cascina Birone, dove andò a stabilirsi. Come faccio a dirlo? Che andò a stabilirsi al Birone, intendo. Perché nel censimento del 1573 una Marta "delli Marelli" di anni 25 risulta essere la moglie di Andrea Romanò del Birone. Mi mancano però gli elementi del censimento senza data, mentre in quello del 1596, dove Andrea di Romanò del Birone risulta essere intanto diventato il capofamiglia, ha un'età di 37 anni. Nel 1573 Marta risultava essere nata nel 1548 mentre nel 1596 risultava essere nata nel 1559. Siamo alle solite. Qualcosa ancora mi sfugge.

- matrimonio di un altro Guzzi.

"
In el mese di settembre fu plubicato el matrim(oni)o tra B(ar)tolameo de Varena, fiolo de Pietro, et Caterina, fiola de Togno da Ricio, p(er) tre feste co(n)tinue, et no(n) es(s)endo alguno impedimento legitimo a li 15 del dito fur[o]no maridati in la dita giesa in p(re)sentia mia et de m(ess)s(er) Bap(tis)ta Sanzono de Mil(an)o, et de m(es)s(er) Jo(anne) Maria Oldano, et de m(es)s(er) Balisar Taliabò, et p(er) mi [fu] benedetto".

Questo è niente più che il matrimonio tra Caterina Rizzi e Bartolomeo di Varena, figlio di Pietro Guzzi, celebrato il 15 settembre 1572, il quale nel censimento del maggio 1573 aveva 20 anni ed era appena sposato e ancora senza figli, e che in quello senza data aveva 21 anni. E' tuttavia importante, perché permette di stabilire con miglior precisione la data del censimento senza data. Se in quello del 1573 Bartolomeo appare sposato all'età di 20 anni e in quello senza data appare con un'età di 21 anni significa che lo stato d'anime senza data dovrebbe essere stato compilato nel 1574. Dovrò verificare.


18 gennaio 1996
, giovedì

Dopo e in conseguenza degli innovativi esiti della ricerca dell'11 scorso presso l'ASDM, caccia grossa, oggi, a Vighizzolo! Ho rintracciato diversi atti di battesimo e di matrimonio, tutti, per un verso o per l'altro, molto importanti. Quindi niente preamboli.

battesimo di Gaspare Guzzi (1576).




"Alli 2 agosto ho ba(t)tez(z)ato Gaspar, qual’ è nato alli 30 di lu[g]lio, figliolo di Stefano di Guzi, la madre[era] Don[n]et[t]a di Bargni. Il compadre [fu] Gio[v]anni Ronzoni, la com[m]adre Angelina di Marzorà".

L'anno è il 1576. Non occorrono particolari commenti per spiegare l'importanza di questa annotazione. Intanto riporta l’esatta data di nascita di Gaspare (30 luglio 1576), forse quartogenito di Stefano (1540?), nipote abbiatico (cioè figlio di figlio) di Giacomo (1503?). Ma soprattutto, e per la prima volta sul
liber chronicus, un mio diretto ascendente viene chiamato con quello che doveva essere il suo cognome originale: Guzi, ovvia forma contratta di Guzzi. Che dire di più? Nulla, se non che in una sola e scarna annotazione trovo la definitiva conferma, se mai ancora necessitasse, della equivalenza del cognome Guzzi col soprannome Marelli.

- battesimo di Franceschina Guzzi, figlia di Paolo (1557?).

"
Alli 16 s[e]t[t]e(m)bre ho baptiz[z]ato Franceschina qual’ è nata alli 15 del s(uddet)to, figliola di Paulo de Guzi. La matre [era]Marta de Marzorà. Il compadre [fu] Andrea del Biron, la com[m]adre Angelina ut supra".

Questa Franceschina, nata il 15 settembre 1577, è figlia di Paolo (1557 secondo il censimento del 1596), fratello di Stefano (1546 secondo lo stesso censimento), e di Marta Marzorati (1557 sempre secondo il censimento del 1596). Ancora una volta devo constatare come le date di nascita, secondo lo stato d'anime del 1596, proprio non vadano d'accordo con quelle degli altri due. Tuttavia non voglio tornare sull'argomento. Torno invece sul fatto, ora evidente, che il parroco estensore di queste annotazioni preferiva individuare i soggetti degli eventi con quello che riteneva dovesse essere il loro vero e originario cognome, e non col soprannome (Marelli) o col toponimo di provenienza (Varena). Ecco allora che anche Paolo viene individuato come "de Guzi", ossia della famiglia dei Guzzi, così come Marta viene individuata come "de Marzorà", ossia della famiglia dei Marzorati. La madrina fu Angelina "ut supra".
Ut supra dove? Non è chiaro a chi o a dove sia il riferimento, ma ritengo che debba trattarsi della Angelina Marzorati incontrata poc'anzi. Il padrino, invece, è ora facilmente individuabile. Si tratta di Andrea Romanò (forse meglio "da Romanò", come ho scoperto recentemente), abitante alla cascina Birone, marito di Marta Marelli (pardon, Guzzi), figlia di Giacomo e dunque sorella di Paolo e di Stefano.

- battesimo di Giovanni Paolo Guzzi, figlio di Gerolamo

"
Alli 6 ot[t]obre ho baptizato Gio(vanni) Paulo, qual’ è nato alli 3 del s(uddet)to, figliolo di Jeronimo de Guzi; la madre [era] Elisabetta de Gianelli. Il compadre [fu] Jacomo de Maiestroni da Capiago, la Com(m)adre [fu] Angelina ut supra".

L’anno è il 1577. Ho trascritto questo atto, che sul
liber chronicus viene subito dopo quello del battesimo di Franceschina, pur ritenendolo di interesse solo collaterale alla ricerca, intanto perché siamo in presenza di un soggetto con cognome Guzzi e poi perché mi riservo di individuare Geronimo, o Gerolamo che sia, nell'ambito delle sue parentele, se mai avrò ancora la ventura di incontrarlo. Chissà poi se l'Angelina “ut supra” è la stessa "Angelina ut supra" ut supra. Penso proprio di sì. Bisticcio a parte, questa Angelina ut supra compare in ben quattro delle cinque annotazioni contenute nella pagina del battesimo di Franceschina.

- battesimo di Giacomo, figlio di Stefano Guzzi (1540 c.a).





"
Alli 12 aprile ho baptizato Iacobo qual’ è nato alli 11 del ditto, figliolo di Stefano de Guzzi et di Don[n]etta de Mar[g]ni sua consorte, i quali habitano in Varena. Il co(m)padre [fu] Joan de Ronzoni di S(an)ta Naga, la com(m)adre [fu] Angelina ut supra".

L’anno è il 1579. In questo battesimo, ma anche negli altri quattro inclusi nella stessa pagina, indovinate un po' chi fu la madrina? "Angelina ut supra", ovviamente, e siamo nel '79, non più nel '77. Forse quella brava donna faceva la madrina di professione. Giacomo è un altro figlio sinora ignoto del nostro Stefano. Credo di non dover aggiungere altro, se non che, per quanto ora ne so, i figli di Stefano furono sette. Devo ancora trovare il battesimo di Martino e di Orsola, ma per farlo devo tornare indietro e ripetere la disamina del
liber chronicus almeno dal 1570, ché al primo tentativo non li ho trovati. Vi provvederò prossimamente. A proposito di Martino. Ricordate il censimento del 1596? Ebbene Marcino era da leggersi Martino, e Ananio e Anania erano da leggersi Antonio e Antonia. Dimenticavo. Joan de Ronzoni è lo stesso Giovanni Ronzoni che abbiamo incontrato poc'anzi, ma ora sappiamo che abitava alla cascina di Santa Naga.

- battesimo di Bernardo, figlio di Stefano Guzzi (1540 c.a).




"Alli 23 del ditto ho baptiz[z]ato Bernardo qual’ è nato alli 21 del ditto, figliolo di Stefano di Varena et di Don[n]etta sua moglie; il compadre [fu] Gioan de Ronzoni, la com(m)adre Ambrosina ut supra".

Bernardo dovrebbe essere l'ultimo figlio di Stefano, il settimo. La nascita avvenne il 21 settembre 1584; padrino fu Giovanni Ronzoni, che conosciamo, e la madrina "Ambrosina ut supra", ossia
Ambrogina da Fecchio.

-battesimo di Giovanni Ambrogio Guzzi, abiatico di Giacomo.

"
Alli 21 di giugno 1587 na[c]que uno figliolo di Paolo di Guzzi da Varena et Marta sua moglie, et fu battezzato da me s(uddet)to alli 22 del istesso, et gli fu posto nome Gio(vanni) Ambrosio; il compadre fu Andrea de Birono et la com[m]adre Ambrosina da Feggio".

Il prete officiante era Giovanni Battista Aliprandi. Questo Giovanni Ambrogio Guzzi, abiatico di Giacomo e dunque nipote di Stefano e Marta, nel censimento del 1596 non compare. Forse morì in giovane età. Il padrino, Andrea del Birone, ovvero Andrea "da Romanò" abitante alla cascina Birone, era, per rinfrescarci la memoria, il marito di Marta Guzzi alias Marelli. Chi era di Fecchio, oltre alla madrina Ambrogina? Al momento non ricordo, ma tra gli affini dei Guzzi di Varena qualcuno di Fecchio già l'ho trovato.

- battesimo di Baldassarre Guzzi, abiatico di Giacomo.

"
1589. A dì 13 giugno ho battezzato u(n)o figl(iol)o nato hieri da Paolo di Guzzi
et Marta iugali, habit[anti] a la cassina di Varena, al q(ua)le è stato posto nome Baldasaro. Il compadre è stato Andrea di Salvatori, habit[ante] a la cassina del Birone, et la com[m]adre Ambrogina di Mazzoli habit[ante] a Fecchio
".

L’officiante fu Girolamo Dragoni. Anche questo Baldassarre Guzzi nel censimento del 1596 non compare; anzi, un Baldassarre compare, ma era figlio di Giovanni Antonio, non di Paolo. Morì dunque lui pure in giovane età? Ambrogina da Fecchio era una Mazzola, ma Mazzola era anche Maddalena moglie di Gaspare (1576). Andrea Salvatori del Birone? Nel censimento del 1596 Andrea del Birone, marito di Marta Guzzi alias Marelli, aveva cognome Romanò, o meglio, "da Romanò". Si può dire: i Guzzi "da ..." stavano a Varena come i Salvatori "da Romanò" stavano al Birone?

- battesimo di Elisabetta Guzzi, abiatica di Pietro.

"
1589. A dì 7 s(uddett)o è n(at)a una figl(iol)a di Andrea di Guzzi et Lucia iugali, et è stata battezzata li 8 s(uddett)o da me curato s(uddett)o, a la q(ua)le è statto posto nome Elisabetta. Il compadre è stato Pietro Antonio di Guzzi. La com[m]adre Ambrogina di Mazzoli".

La nascita avvenne il 7 novembre 1589. Il curato era Girolamo Dragoni. Andrea, Lucia ed Elisabetta Guzzi compaiono tutti puntualmente nel censimento del 1596, ma ancora una volta non esiste concordanza con l'età dei soggetti. Per esempio, Elisabetta, che nel 1596, all'evidenza, doveva avere 7 anni, è indicata con un'età di 4 anni. Il padrino fu quel Pietro Antonio Guzzi che abbiamo già trovato. Nel 1596, a Varena, esisteva uno e un solo Pietro, e dunque i capi famiglia fratelli Guzzi di Varena ebbero un fratello, o un parente stretto, di nome Pietro Antonio abitante altrove che alla cascina Varena?

Ed ora i matrimoni.

- matrimonio di Giovanni Angelo Guzzi (1540 c.a), figlio di Giacomo.




A li 30 del mese di genar et a li 2 et a li 3 febr[aio] del 1568 ho plubicato el matrimonio tra Magdelena, fiola di Togno da Ricio del Bogo, et Jo(anne) Angelo, fiolo de Jacomo de Varena, et a li 10 de febr[ar] fur[o]no maridati in la dita giesia in p(re)sentia mia et di Michele Ro(n)zono, et di Stefano da C(o)gno, et di Mafeo del Bogo, et si è benedetto".

Questo è l'originale del matrimonio del 10 febbraio 1568 di cui ho trovato copia all'ASDM l'11 scorso, dalla quale ho desunto l'esistenza di un quarto figlio di Giacomo. Di questo Guzzi-Marelli non esiste traccia nel censimento del 1573 e in quello senza data, ma del 1574: bisogna dunque presumere che Giovanni Angelo andò a stabilirsi altrove che sotto la parrocchia di Vighizzolo. Scoprire dove potrebbe essere interessante, ma non ho elementi per procedere. L'ho pensato altre volte e alla fine forse lo farò. Quando riandrò all'ASDM darò mano per l'ennesima volta al volume V delle visite pastorali ed estrarrò dai tre noti censimenti il nome dei capi famiglia di Vighizzolo e delle varie cascine e località. Potrebbe scaturirne un mappa interessante della distribuzione dei Guzzi-Marelli sotto la parrocchia di Vighizzolo.

- matrimonio di Marta Guzzi (1552 c.a), figlia di Giacomo.

"
A li 27 magio et 3 et 4 junio ho plubicato el matri(moni)o tra Andrea Salvadò, fiolo di Pauolino et de Tognia da Mo[n]solé, et Marta, fiola de Jacomo da Varena et de Pauolina di Ro(n)zono, et no[n] [essendo stato] ritrovato alguno legittimo impedimento a li 10 del dito si è celebrato el ditto matrimonio in la giesia parochiale di S(ant)o Petro di Vigizolo in p(re)sentia di mi p(rete) Paulo Carc(an)o, curato de dita giesia, et di Mafeo da Olgelascha, et di ma(gist)ro Gaspar C(o)gno, et de Stefano B(ar)gno, et fu benedetto a li 11 del dito".




E' l'originale del matrimonio tra Marta Guzzi, figlia di Giacomo di Varena, e Andrea Salvatori, figlio di Paolino del Birone, celebrato il 10 giugno 1571, sostanzialmente conforme alla copia che ho rinvenuto all'ASDM l'11 scorso. Non ho nulla da rettificare o da aggiungere ai commenti che ho fatto nella pagine di quel giorno, salvo due osservazioni. Prima. Andrea nella copia dell'ASDM è indicato come figlio di Paolino del Birone: nell'originale surriportato è invece indicato come "Andrea Salvadò", ossia Andrea Salvatori, come ho annotato poc'anzi. Abbiamo dunque la definitiva conferma che "Romanò" o "da Romanò" non era il cognome, ma il toponimo della località di provenienza, ossia Romanò o Villa Romanò, pieve di Mariano. Seconda. Sulla copia dell'ASDM il matrimonio risulta celebrato il 10 giugno. Sull'originale risulta invece celebrato il 10 e benedetto l'11. Quando dunque si sposarono Andrea e Marta? Il 10 o l'11 giugno?


- matrimonio di Bartolomeo Guzzi, figlio di Pietro

"
A 15 settembre del ‘72 B(ar)tolomeo, fiolo de Petro di Varena, co(n)trhaette matrimonio co(n) Caterina, fiola del q(uon)d[am] Ant(oni)o da Ricio del Bogo, in la ditta giesia c(on) le solete plubicationi, in p(re)sentia de m(e)s(ser) Batt(ist)a Sasono da Mil(an)o et de m(e)s(ser) Ant(oni)o Maria Oldano, et de m(e)s(ser) Balisar Taliabò, et ho benedetto".

Il testo differisce notevolmente dalla copia che ho trovato all'Archivio, ma non la sostanza. Anche in questo caso non ho nulla da aggiungere se non che Bartolomeo e Caterina "delli Bogij" compaiono sia nel censimento del 1573 che in quello senza data, ma del 1574. Invece non compaiono più in quello del 1596. Dove altro si stabilirono?

- matrimonio di Giovanni Guzzi, figlio di Francesco.

"
A li 25 julio et al primo agosto, et a li 9 agosto, ho plubicato el matrimonio tra Jo(anne), fiolo di Franc(esc)o de Varena, et Tognina, fiola de Aluisio da Ricio, et no(n) es[s]endo alguno legittimo impedimento a li 23 agosto fu(rono) maridati li su(d)detti in la giesia de S(an)to Petro de Vigizolo in p(re)sentia mia et de Petro di Varena, et Togno del Bogo, et de Andrea da Ricio del Bogo, et si è benedetto".

Il matrimonio è del 23 agosto 1573. Giovanni nel censimento del 1573 era figlio di Francesco e Soncina (o Sangina), e nipote di Giacomo e Pietro. Tenuto conto delle date, vi compare correttamente non ancora sposato. In quello senza data (1574) compare, come doveva, sposato. In quello del 1596 compare un Giovanni, senza indicazione dell'età, figlio di Soncina vedova di Francesco, sposato a una Margherita, pure senza età. E allora Antonina chi era? A meno che Antonina non fosse anche Margherita. Ovvero, più probabilmente, che Margherita fosse la seconda moglie di Giovanni, vedovo di Antonina. Bisognerebbe andare a frugare tra le annotazioni delle esequie; ma ne varrebbe la pena?

- matrimonio di Antonio Guzzi, figlio di Francesco.

"
Alli 5 febrar 1579. Fatte le 3 publicationi in chiesa in giorno di festa inter missarum sole(m)nia, cioè alli 25 genar et al primo et al secundo febrar, et no(n) essendo venuto alchuno impedimento, si è contratto il matrimonio fra Paulina figliola di Aluisio de Rizzi et Antonio figliolo di Francisco de Guzzi di Varena, et p(er) testimonio è stato m(e)s(ser) Baldisar Ciusani et Giacomo ditto il Pedrotto de Miribele".

Antonio, figlio di Francesco Guzzi (a questo punto non so più se usare il cognome Guzzi o Marelli) e di Soncina (o Sangina) da Fecchio, compare allo stato di celibe nel censimento del 1573 e in quello del 1574, ma, in quest'ultimo, col nome di Giovanni Antonio. Compare anche nel censimento del 1596 con due figlie: Giovannina e Antonia.

- un Giovanni Pietro Guzzi di Varena, testimone in un matrimonio.

"
Fatte le tre publicationi in chiesa come di sopra alli 12, 19, 24 giugno, si è contratto alli 26 il matrimonio tra Do[n]net[t]a, figliola di Paulino del Berino, et Stefano, figliolo del q(uon)da(m) Gio(vanni) Giacomo da Montorfano, [il] quale habita in Cantù, et questo in chiesa alla presenza mia et di m(esser) Paulo Teraneo, et di Baptista Teraneo, et di Gio(vanni) Pedro de Guzzi di Varena".

Ritengo che questo matrimonio, celebrato il 26 giugno 1580, abbia poco a che vedere con la nostra storia, se non per uno dei testimoni. Tuttavia le omonimie non potevano passarmi inosservate, perché vi troviamo uno Stefano, figlio di un Giovanni Giacomo (ma il nostro era solo Giacomo) "da Montorfano", ma abitante a Cantù, che sposa una Donnetta, la quale, però, non ha cognome "da Margno" o "da Bargno" come la nostra, bensì "Salvatori", ovviamente “da Romanò”, abitante alla cascina Birone (Berino nel testo). Ma ciò che sorprende è la circostanza che uno dei testimoni fu un Giovanni Pietro Guzzi di Varena, e dunque un Guzzi dei nostri, del quale ancora non avevo notizia. A meno che non fosse il solito nostro Pietro Guzzi, del quale, allora, bisognerebbe stabilire, ove mai fosse possibile, quanti nomi avesse.

- matrimonio di Pietro Guzzi, fratello di Giacomo e Francesco, con Marta Marzorati.





"
Fatte le tre publicationi in chiesa inter missar(um) sole(m)nia, cioè alli 6, 9 et alli 16 genar, et no(n) essendo venuto alcu(n) impedimento si è contratto il matrimonio tra Marta de Marzorati et Pietro de Guzzi di Varena alli 20 genar in chiesa, et p(er) testimonio è stato m(esser) Beltrame Sa(l)vioni et Bartolomeo Ronzoni".

Ed ecco il matrimonio che finalmente spiega molte, ma ora sappiamo solo apparenti, incongruenze: le seconde nozze di Pietro Guzzi con Marta… Marzorati. Il matrimonio è del 20 gennaio 1583, anno che giustifica anche, e con correttezza, la presenza del dodicenne Filippo, fratellastro di Giovanni Antonio e Andrea, nel censimento del 1596. Ho tuttavia la sensazione che qualcosa ancora mi sfugga. Cosa? Perché?
Intanto, però, vedo anche che le tessere si dispongono correttamente nel mosaico dell'ascendenza, e vedo pure che le sue dimensioni sono imponenti, tanto che non posso davvero pensare di completarlo, nemmeno per sola ipotesi. Il lavoro è stato molto e i risultati importanti: dovrei sentirmi appagato. Invece no, almeno non ancora, e se all'inizio ero tormentato dalla curiosità, ora lo sono di più. Le recenti scoperte hanno attizzato il desiderio e le vicissitudini del cognome potrebbero costituire il punto di partenza di una ulteriore ricerca negli antichi atti notarili. E' vero che il solo pensiero di frugare tra quelle vecchie carte mi intimidisce, ma è anche vero che, conoscendomi, non vi saprò resistere. Quando avrò finito di spremere le ultime informazioni dai documenti di Vighizzolo e dell'ASDM mi recherò all'Archivio di Stato di Como, e...
E' più forte di me. Elucubro senza ritegno, senza considerare che forse annoio. Ma elucubrare mi serve per raccogliere le idee, fare il punto e ristabilire la rotta. Se non avessi elucubrato, riassunto e riordinato, sarei naufragato nel mare della confusione e avrei perso la memoria di gran parte del lavoro che ho svolto. Intanto, però, a suon di chiacchiere, quasi scordavo che a Vighizzolo ho rinvenuto un altro matrimonio che merita di essere brevemente commentato.

- matrimonio di un Cristoforo di Guzzi di Varena.

"
A la p(rim)a et seco(n)da et tertia domenica di ottobre ho plubicato el matrimonio tra Cristophoro di Gucij de Varena et de Margarita, fiola de Mafeo de Intimiano, et no(n) e[s]sendo alguno legip(tim)o impedime(n)to a li 4 de novembre in la s(uddet)ta giesia si è celebrato el dit[t]o mat(rimoni)o in p(re)sentia mia et de Ponino del Bogo, et di B(ar)tolomeo Burascho, et de Iacomo di Varena".

Il matrimonio, celebrato il 4 novembre 1571, richiama alla mente un nome noto, quello del nostro Cristoforo, nato a Intimiano nel 1621, figlio di Stefano e abiatico di Gaspare. Chi era dunque questo Cristoforo di Varena che si sposò nel 1571? Occorre intanto osservare che questo Guzzi (Gucij nel testo) dopo il matrimonio dovette stabilirsi altrove che a Varena, perché non compare nei censimenti né del 1573 né del 1574. Non doveva essere un figlio di Giacomo, perché Giacomo era presente alla cerimonia come testimone, ma avrebbe potuto essere un figlio di Pietro o di Francesco. Di quale eventualmente dei due dato che nell'atto non è indicata la paternità? Forse era figlio di Francesco, il più giovane dei due fratelli di Giacomo, che nel 1571 avrebbe dovuto avere un'età di circa 48 anni contro i circa 63 di Pietro, e dunque con numeri migliori per esserne il padre. Comunque sia, e non è fondamentale per la ricerca conoscere di chi fosse figlio, mi sembra nella logica onomastica della stirpe che il nome di questo Cristoforo sia poi stato ripreso da un probabile nipote, il nostro Cristoforo, che nacque ad Intimiano, che era anche il luogo di nascita o di abitazione del padre di Margherita, la sposa nell'atto poc'anzi trascritto. Ma Cristoforo era anche il nome del padre di Maddalena Mazzola, moglie di Gaspare (1576), e...
Basta. Per oggi basta. Credo di aver annoiato anche troppo.


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